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Le Nozze Alchemiche ed il Vero Matrimonio

di RAM

“Vi era un tempo in cui esistevano tre generi: Maschio, Femmina e Androgino”… quel tempo vi è ancora, ed è dentro di noi, l’uomo produce seme femminile-lunare, la donna seme maschile-solare. Nell’Intimo l’uomo è Androgino… “Ma Zeus e gli Dei, gelosi della loro felicità, decisero di spaccarli in due”. Così vi furono due principi, il maschio e la femmina, l’ego-maschio e l’anima-femmina, e l’Androgino non fu separato del tutto, fu solo allontanato dalla vista dell’uomo, solo quando la donna avrà fagocitato l’uomo, ella sarà Sposa perfetta dello Sposo perfetto in sempiterno.

Cerchiamo o scappiamo?

James HillmanLa domanda è molto delicata, ma non possiamo fare a meno di continuare a porcela. È troppo importante. Anche il noto psicoterapeuta James Hillman (il prosecutore del pensiero Jung) ha cercato di indagare la questione con grande profondità e umanità.

Il rischio, infatti, è che sia le psicoterapie che i percorsi spirituali finiscano per far concentrare la persona unicamente nel suo personale mondo interiore, come se la sua relazione con tutto ciò che la circonda sia secondaria o priva di valore; come se le due cose non fossero in realtà le facce di una stessa medaglia.

Il malinteso tra insegnamenti progressivi ed insegnamenti diretti

Un concetto molto diffuso è che tutti gli insegnamenti e pratiche siano equipollenti e rimandino, in ultima istanza, allo stesso Centro, Realtà ultima o Verità, secondo la ben nota metafora dei raggi di una ruota di un carro che convergono tutti verso il mozzo.
Questo è vero solo in parte ed è importante fare una chiara distinzione tra insegnamenti PROGRESSIVI, (in genere legati al manifesto) ed insegnamenti DIRETTI (che rimandano in vari modi all’Immanifesto). Il fatto che non ci sia chiarezza sulle differenze tra i due, porta spesso i fans dei vari insegnamenti a scornarsi a causa di malintesi facilmente evitabili.

“Guerriero Fantoccio”

di Massimo Tramontano

Sono un ramo trascinato dalla corrente,

nel fiume vengo scaraventato inerme…

Mi credevo un guerriero

ma ero solo un fantoccio,

burattino che combatte le battaglie di un altro

su un piccolo palco che gli sembra tutto…

“Storitualità”

di Le Fou

Sono sicuro che vi starete chiedendo “che cavolo significa il titolo di questo post?”. Domanda più che lecita, dunque arrivo subito al nocciolo della questione.

Si tratta infatti di un neologismo da me follemente coniato: storia + spiritualità. Mi sono accorto, dopo numerosi confronti e riflessioni in merito, che molte organizzazioni religiose hanno un’insana e paradossale tendenza a trascurare i loro stessi insegnamenti ponendo molta più cura ed attenzione alla storia del gruppo di cui fanno parte.

Credenza, ragione, intuizione

di Salvatore Brizzi

Esistono tre diverse modalità di rapportarsi alla conoscenza, che corrispondono a tre diversi livelli di coscienza presenti nell’umanità.
La prima modalità è quella della CREDENZA, anche conosciuta come “fede cieca”. Secondo questa modalità la conoscenza è qualcosa di acquisibile dall’esterno sul piano mentale, per mezzo della trasmissione da parte di qualcuno che possiede già tale conoscenza. Ipse dixit è la formula che chiarifica ciò di cui stiamo parlando: un’autorità indiscussa – religiosa o accademica che sia – decide ciò che deve essere creduto e ciò che deve essere ignorato dalla massa. In questa fase evolutiva l’uomo del popolo si trova a un livello di coscienza tale per cui non è ancora in grado di farsi un’opinione propria sulle cose e demanda quindi all’esterno di sé la responsabilità del conoscere: “Ditemi voi – prelati o scienziati – in cosa devo credere, cosa esiste e cosa no, cosa fa bene alla mia salute e cosa la danneggia.”

La Legge del Servizio

di Giulio Achilli

Come ogni cosa che esiste, la Via della Crescita Personale di un essere umano deve seguire ed adeguarsi fluidamente a delle Leggi.

Esse non sono state scritte da umani, ma dalla stessa Mano che ha costruito l’Universo intero; e come tali, dunque, non possono essere eluse o aggirate in alcun modo. Nell’adeguarsi a queste Leggi, la Via può procedere in modo armonioso e continuo; ma se vengono ignorate, se ci rifiutiamo di adeguarci, o nel caso peggiore nella ribellione, la Via comincia a diventare scomoda, ripida, incomprensibile, fino a volgersi essa stessa nel suo opposto, ovvero nell’involuzione e nel primato del proprio aspetto terrestre sulla nostra Natura Solare.

Il Microcosmo: L’Uomo-Dio

di Alfredo Di Prinzio

Analogie e simbologie della testa dell’uomo

Testa di Giano Bifronte

Il segno astrologico che corrisponde alla testa dell’uomo è l’Ariete, fuoco primo fisico, che corrisponde alla sommità dell’uomo, Oriente, riflette la luce-vita per illuminare tutte le creature: corpo cellulare.

In questa sede, dimora del Padre, Prima Persona della Trinità cristiana, Tempio della Giustizia, Tempio Maggiore, estremo nord della Colonna Vertebrale, dimora degli dei, Olimpo, governo centrale, da dove secerne il Pane degli dei, la Manna celeste, sostanza bianca che scende dal Cielo-celato attraverso il midollo spinale, per alimentare il “Popolo eletto” (cellule spermatiche) prigioniero  nell’ “Egitto”, dove fu schiavo, e poi nella “Terra Promessa”, dove fu liberato, dopo aver attraversato il Mar Rosso (sangue).

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